Roberto racconta ...

Il rovescio della medaglia

Il paradiso terrestre, tanto pubblicizzato dalle agenzie di viaggio, è esclusivamente per i turisti.
L’altra faccia della medaglia è, per l’80% della popolazione, MISERIA, FAME e DISPERAZIONE.
E’ per questo che il turista spesso ritorna con una falsa immagine della realtà Dominicana, forse non per colpa sua, ma per colpa di coloro che non vogliono fargli conoscere la realtà.

I primi contatti

Io ho conosciuto “l’altra faccia della medaglia”, ho conosciuto la miseria della gente, ho visto bimbi sofferenti ed affamati.
Mi sono fatto trascinare dall’amore ed ho voluto contribuire in modo concreto proprio iniziando ad aiutare i più piccoli.
Ho vissuto con loro per un anno, ho condiviso la loro vita per poter conoscere i loro bisogni, la loro cultura.

Inizio dei lavori

Ho iniziato con venti bambini ed in seguito con l’aiuto di “PAPA’ DIOS” e della sua Provvidenza ho potuto ingrandire il primo nucleo (Pueblo Nuevo) e sono passato al primo progetto sperimentale.
Pensavo di dedicare ad esso solo un breve periodo della mia vita, ma le esigenze non finivano mai ed… eccomi ancora qui.
Ora, dopo venti anni, cinque centri accolgono bambini con gravi situazioni familiari o in stato di denutrizione.
A me si sono unite altre persone ed oggi i nostri centri di accoglienza contano 3.500 bambini.

Servizio ed edilizia familiare

Oltre a questi cinque centri abbiamo costruito un quartiere di case per famiglie che vivono in condizioni di maggior miseria, dando la precedenza alle famiglie di bambini assistiti da nostri padrini.
La casa è formata da due stanze da letto, una cucina ed i servizi urbanizzati.

Autofinanziamento ed autosufficienza

Il progetto, che è autogestito da persone del posto, nel 1998 ha avuto un finanziamento da parte del governo domenicano, per cui ora viaggia con le sue gambe e la nostra Associazione Italiana continua a seguirlo ed aiutarlo, ma serve sempre tempo e pazienza : abbiamo organizzato dei laboratori di formazione professionale e pensiamo di realizzare allevamenti e coltivazioni agricole che, nel tempo, potranno rendere il centro del tutto autosufficiente.

Per questo motivo, agli inizi del corrente anno 2006, l'Associazione Onlus "Amici del Progetto Roberto" ha posto le basi per la realizzazione di un nuovo centro, a circa trenta chilometri da Sabana Grande, in una zona dichiarata la più povera della provincia di Monte Plata, nel batei di Boyà, dove già opera con il nostro aiuto Suor Maria.

Adozioni e sovvenzioni

Per tutti i bambini cerchiamo di trovare persone disponibili all’adozione a distanza : con circa 0,83 centesimi al giorno riusciamo a garantire alimentazione, istruzione ed assistenza sanitaria ad un bambino che, una volta adulto, potrà cambiare il proprio destino e contribuire a migliorare il futuro della propria gente e del proprio paese.
Piano piano, infatti, guidati dagli educatori, vivendo in un ambiente sano ed organizzato, bene inseriti però nella propria cultura e secondo le proprie tradizioni, questi piccoli diventeranno gli uomini nuovi del domani : piccoli semi che porteranno grandi frutti.
Ognuno di loro, aiutato dal vostro contributo, potrà cambiare il destino di un popolo altrimenti condannato alla miseria e ad una vita senza prospettive.

ROBERTO : Chi sono?

Ho da poco compito 44 anni, non sono sposato, non sono un religioso missionario, ma da 20 anni vivo e risiedo nella Repubblica Domenicana.

Sono arrivato a Santo Domingo nel gennaio del 1986, come turista, ma. dopo la breve vacanza ed il rientro in Italia, decisi di ritornare nell'Isola Ispaniola, per lavorare assieme alla popolazione del luogo, vivendo nelle loro baracche, che cerco di trasformare da baracche di frasche a baracche di legno, condividendo la loro miseria quotidiana, l'assenza di un pasto regolare e scoprendo nei più disperati l'assenza di rispetto per la propria vita.

Nel 1987 mi avvicino alla Chiesa locale, prima attraverso un padre gesuita spagnolo, Padre Abel e, successivamente, con Padre Francesco, un sacerdote salesiano di origine genovese.

Nel 1988 vendo i miei beni in Italia e, con l'aiuto di Padre Francesco e di Suor Eufemia, avvio a Sabana Grande de Boyà la costruzione di un piccolo centro di accoglienza per i bambini più poveri. Il centro, chiamato, per volere delle mamme di Sabana, "Progetto Roberto" - SMB VR - Italia (SMB-VR stavano per San Martino Buonalbergo - Verona) inizia la propria attività ospitando 20 bambini, cui venne assicurata l'istruzione scolastica ed il pasto a mezzogiorno.

Attualmente, il Centro ospita circa 3000 ragazzi nel polo scolastico e dà lavoro a circa 200 persone, tutte locali : medici, infermieri, cuoche, insegnanti, artigiani, che sono impiegate nelle quattro aree di attività, che sono alla base di tutti i nostri Progetti : alimentazione, salute, educazione e lavoro.

Sempre nel 1988, aiutato in Italia da Claudia Bergamo e Franca Tosi, che avevano fondato e costituito il "Gruppo Famiglie", siamo partiti con il progetto delle adozioni a distanza.

Nel 1996, su consiglio del Vescovo di Monte Plata, costruiamo un nuovo centro ad Yamasà, un villaggio a circa 70 chilometri da Sabana, che dà ospitalità a circa 1000 bambini di quella zona.

Nel 2003 arriva a compimento l'ultimo nato del Progetto : Mondo Felice. Posto a ridosso del vecchio Progetto, oggi chiamato il Collegio, Mondo Felice è diviso in due strutture, la prima chiamata proprio Mondo Felice, che ospita bambini abbandonati o con gravi problematiche famigliari o di salute e la seconda chiamata Hogar de Fatima, che ospita anziani affetti da AIDS, da gravi patologie e da forme di disabilità fisica (ex tagliatori di canna haitiani con profonde lesioni agli arti).

L'Associazione Onlus "Amici del Progetto Roberto", nata nell'ottobre del 2003, dando forma di legalità al vecchio "Gruppo Famiglie", collabora con me ai vari progetti e ripropone il valore dell'aiuto inteso non come forma di mero e puro assistenzialismo, ma come progetto di costruzione comune presso i luoghi destinatari dell'aiuto, progetto che si concretizza non solo in supporti finanziari ed alimentari (quando arrivano!!!!) ma anche in offerta di aiuto intellettuale e di educazione al lavoro,......là nella repubblica domenicana.

L'Associazione ha già messo le basi per l'avvio di un nuovo Progetto : il Progetto Boyà.

Boyà è un piccolo e poverissimo batei (villaggio), situato a metà strada tra il paese di Sabana Grande e la città di Monte Plata. In questo piccolo batei vive e lavora Suor Maria, una suora laica, che ha emesso voti di povertà, che da trent'anni si dedica a chi non ha niente ed a chi soffre e non ha aiuti materiali e spirituali.

A Lei ed ai suoi poveri assistiti, l'Associazione ed io, continuando la gestione del "vecchio" Progetto Roberto, abbiamo pensato di fornire concreto aiuto, nel progettare e realizzare nei prossimi anni, la costruzione di un nuovo Centro e continuare la nostra opera ventennale.

Grazie a tutti voi che vorrete starci vicini ed aiutarci.

ROBERTO